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Fausto Podavini (apr 2019)

Il 18.4 è stato ospite di Shoot, a Verona, Fausto Podavini che con il suo progetto a lungo termine “MiRelLa”, sull’Alzheimer, ha vinto premi come il World Press Photo del 2013, Sony, PDN, World Report Award, SDN, Jacob Riis Award e The Fence. Con il nuovo lavoro, sempre a lungo termine, “Omo Change” ha vinto il secondo posto nella categoria riservata a tali progetti al World Press Photo.

Scheda incontro
Data: giovedì 18 aprile 2019 ore 21:00
Location: Sede associazione Shoot, via F. Garofoli 233, S. Giovanni Lupatoto VR
Costo
Per partecipare all’incontro è necessario iscriversi all’associazione SHOOT, il costo annuale è di 15€. La tessera dà diritto a partecipare ad un incontro gratuitamente. Il contributo spese, a singolo incontro, per gli altri in programma è di 10€.
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Autore
Nato a Roma, vive e lavora nella sua città natale. Inizia il percorso fotografico prima come assistente e fotografo di studio per avvicinarsi sempre più alla fotografia di reportage. Ha fatto parte del Mifav dell’Università di Tor Vergata, dove ha avuto modo di conoscere ed entrare in contatto con numerosi fotografi. Abbandonata la fotografia di studio per dedicarsi esclusivamente al reportage, intraprende un percorso da freelance che lo vede collaborare con varie Ong per la realizzazione di vari reportage in Italia, Perù, Kenya ed Etiopia, dove attualmente sta portando avanti alcuni progetti fotografici personali. Nel 2009 inizia una collaborazione con il Collettivo Fotografico WSP, e ne entra a far parte definitivamente nel 2010, dove, oltre alla figura di fotografo, per la realizzazione di progetti collettivi, svolge l’attività di docente di fotografia di reportage.
Oltre a vari lavori in Africa, Sud America e India, ha realizzato importanti lavori su territorio italiano come un reportage sullo sport per disabili, un lavoro all’interno di un carcere minorile ed un lavoro sull’Alzheimer, che gli è valso il primo premio nella sezione Daily Life del World Press Photo 2013, il più imporante concorso a livello internazionale di fotogiornalismo. Nel 2018, vince il suo secondo World Press Photo con il suo lavoro Omo Change, un long term che l’ha visto impegnato per 6 anni tra l’Etiopia e il Kenya e che documenta i cambaimenti sociali ed ambientali nella bassa Valle dell’Omo a seguito della costruizone ed entrata in fuznione della più alta diga di tutta l’Africa. Nel 2017 è stato nominato Reporter per la Terra da Earth Day Italia. I suoi lavori hanno ottenuto riconoscimenti internazionali come Il World Press Photo nel 2013 e nel 2018, Il Poy nel 2016 e nel 2018, il Sony, Yves Rocher Grant, il PDN Storytelling, il Kolga Tiblisi e sono stati pubblicati su le più importanti riviste internazionali come 6Mois, LeVie/LeMonde, GEO ES, Stern, Internazionale, Donna Moderna, Espresso, D di Repubblica, Nathional Geographic, Days Japan, GEO Germania, GEO Francia, Neue Zürcher Zeitung Magazine ed ha esposto nelle più importanti città come New York, Madrid, Barcellona, Milano, Roma, La Gacilly. Il suo lavoro MiRelLa è diventato un libro distribuito dalla Silvana Editoriale ottenendo un successo internazionale ed andando esaurito in poco tempo. Attualmente fa parte dell’osservatorio Water Grabbing che insieme al giornalista Emanuele Bompan e la ricercatrice Marisosa Iannelli, sta documentando il problema dell’acqua nel mondo.
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