Sara Munari – La New Topography

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Serata incantevole quella di ieri Venerdi’ 12 Maggio organizzata da SHOOT presso lo spazio Mero&More di Verona con Sara Munari.

Se avessimo avuto docenti cosi’ bravi nel nostro percorso scolastico forse adesso non dovremmo fare i conti con le lacune del passato nella matematica o nell’inglese … Sara infatti e’ una docente bravissima, un vortice di nozioni, entusiasmo e spontaneita’: lei racconta della fotografia condividendo e coinvolgendo chi le sta davanti snocciolando aneddoti e soprattutto, non meno importante, dando un suo punto di vista personale.

“ Uno stile che non e’ stile “ ecco come inizia Sara Munari a parlare di questa affascinante fetta di Storia della Fotografia Americana che sbarcata in Europa dopo anni influenza inevitabilmente l’approccio e gli scatti dei fotografi europei.

Nel 1975 il curatore W. Jenkins mette assieme 10 fotografi ed organizza una mostra dal titolo “NEW TOPOGRAPHICS, Photographs of a Man-Altered Landscape “presso l’International Museum of Photography a Rochester ( NY ).

I dieci fotografi riuniti sono : Robert Adams, Lewis Baltz, Bernd ed Hilda Becher, Joe Deal, Frank Gohlke, Nicholas Nixon, John Schott, Stephen Shore ed Henry Wessel jr.

Questa mostra segna uno spartiacque importante sull’approccio della fotografia di paesaggio gia’ iniziato dal fotografo Walker Evans : se fino ad allora la fotografia aveva raccontato le citta’ per sottolineare la loro maestosita’ e la loro bellezza, con l’avvento della NEW TOPOGRAPHY l’approccio cambia. Questi 10 fotografi si ritrovano ad essere uniti casualmente avendo condiviso nei loro scatti la stessa visione di una Natura non piu’ vergine ed incontaminata ma visibilmente controllata e manipolata dalla mano e dalla presenza dell’uomo. Nei loro scatti troviamo infatti una “ critica per una potenziale futuro sbagliato “.

Sara ci racconta di questi dieci fotografi svelandone le caratteristiche principali mentre i loro scatti scivolano sullo schermo fino ad arrivare a toccare una parte della nostra storia, una storia della fotografia importante fatta di Luigi Ghirri, Guido Guidi e Chiaromonte e dal progetto Viaggio in Italia.

Il tema trattato unito alla disponbilita’ di Sara ha fatto si’ che nascessero molte domande da parte di un pubblico curioso ed attento che torna a casa con un bel po’ di consigli preziosi da custodire e su cui meditare e che vogliamo condividere con voi.

“ … in questo periodo tanti scattano, tanti possiedono anche la tecnica ma quello che premia e’ la perseveranza, lo studio e la ricerca. Il nostro limite e’ che non stiamo piu’ nelle cose. ”

Gia’ lo studio! Gia’ la Storia della Fotografia narcisisticamente snobbata da molti ma passo necessario ed obbligatorio per comprendere i grandi fotografi del passato, il nostro presente ed il nostro futuro ancora tutto da fare.

Grazie Sara !

Torna presto.



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